Cos’è la carbossiterapia?

La carbossiterapia è una tecnica ampiamente utilizzata nell’ambito della medicina estetica che prevede l’infiltrazione sottocutanea di anidride carbonica sterile allo stato gassoso, tramite un macchinario specifico collegato ad un ago.

Questa tecnica da considerarsi uno dei rimedi più conosciuti e longevi (nasce all’inizio del Novecento) per il trattamento di smagliature, cellulite e accumuli adiposi. Oltre agli ottimi risultati che si possono ottenere con questa tecnica, la carbossiterapia è molto apprezzata anche perché l’anidride carbonica impiegata è una sostanza naturale, atossica a basse concentrazioni e anallergica. Il trattamento non è da considerarsi doloroso, sebbene la percezione del dolore sia molto soggettiva.

La carbossiterapia è un trattamento di medicina estetica impiegato per combattere cellulite, invecchiamento cutaneo, smagliature e adiposità localizzate

Per cosa si utilizza la carbossiterapia

Molti sono i rami della medicina in cui si utilizza la carbossiterapia: dermatologia, medicina estetica, medicina vascolare e ginecologia. La tecnica infatti è particolarmente efficace nel trattamento di tutti quei disturbi/inestetismi derivanti da alterazioni della microcircolazione, su cui l’anidride carbonica è in grado di esercitare effetti benefici.

In medicina estetica i principali trattamenti in cui viene impiegata questa tecnica sono: cellulite e adiposità localizzate, smagliature e cicatrici ipertrofiche.

Come funziona la carbossiterapia

L’anidride carbonica sterile viene somministrata nel tessuto sottocutaneo tramite aghi molto sottili (monouso e sterili) collegati ad un macchinario che eroga il gas e ne regola la fuoriuscita.

La carbossiterapia, essendo un trattamento medico, deve essere effettuata da un medico specializzato in materia che stabilisce la fattibilità del trattamento a seguito di una visita preliminare, la velocità e la quantità di anidride carbonica da somministrare. In media una seduta di carbossiterapia ha una durata di 15-30 minuti. Un ciclo terapeutico completa varia in funzione del disturbo e della sua entità, oscillando da un minimo di 2 sedute ad un massimo di 20 sedute.

Durante il trattamento è possibile avere una sensazione di fastidio o di dolore nella zona trattata, così come, successivamente una sensazione di indolenzimento cutaneo con comparsa di piccoli edemi in corrispondenza dei siti di iniezione.

Il trattamento è generalmente sconsigliato in caso di: insufficienza respiratoria cronica, insufficienza renale, patologie cardiache ed insufficienza cardiaca, diabete, anemia, gravidanza e nel caso si stiano eseguendo contemporaneamente trattamento con inibitori dell’anidrasi carbonica.